Google rilascia Gemini 3.6 Flash e 3.5 Flash-Lite, con Flash Cyber in un programma pilota limitato
Google ha rilasciato due modelli Gemini Flash il 21 luglio, mentre il suo modello di cybersecurity rimane riservato a un programma pilota limitato di CodeMender.
Google ha annunciato Gemini 3.6 Flash, Gemini 3.5 Flash-Lite e Gemini 3.5 Flash Cyber il 21 luglio 2026. I primi due modelli sono già disponibili in diversi prodotti Google e ambienti per sviluppatori. Flash Cyber non è disponibile al pubblico: viene utilizzato soltanto attraverso un programma pilota CodeMender ad accesso limitato, rivolto a governi e partner fidati.
Cosa fanno concretamente i tre modelli
Gemini 3.6 Flash è il modello principale di questa release. Google lo propone per la programmazione, le attività professionali basate sulla conoscenza e i compiti multimodali. Costa 1,50 dollari per 1 milione di token di input e 7,50 dollari per 1 milione di token di output. Il prezzo è superiore a quello del nuovo modello Flash-Lite, quindi la domanda concreta è se i risultati migliori nei benchmark e il minore utilizzo di token giustifichino la differenza per un determinato carico di lavoro.
Google riferisce che Gemini 3.6 Flash riduce del 17% l'uso di token di output rispetto a 3.5 Flash nell'Artificial Analysis Index. In alcuni casi DeepSWE, la riduzione raggiunge il 65%. La riduzione dei token è un fattore distinto dal prezzo per token indicato, perché un modello che genera meno token di output può abbassare il costo complessivo necessario per completare un'attività.
I risultati dei benchmark comunicati confrontano il nuovo modello con quello precedente:
- DeepSWE: 49% contro 37%.
- MLE Bench: 63,9% contro 49,7%.
- OSWorld-Verified: 83,0% contro 78,4%.
- GDPval-AA v2: 1421 contro 1349.
Gemini 3.5 Flash-Lite è pensato per carichi di lavoro rapidi, economici e ad alta capacità. Costa 0,30 dollari per 1 milione di token di input e 2,50 dollari per 1 milione di token di output. Google indica una velocità di 350 token di output al secondo nell'Artificial Analysis Index. Anche i risultati dei benchmark comunicati sono superiori a quelli del modello precedente:
- Terminal-Bench 2.1: 54% contro 31%.
- GDM-MRCR v2: 72,2% contro 60,1%.
- GDPval-AA v2: 1140 contro 642.
- SWE-Bench Pro: 54,2% contro 49,6%.
- OSWorld-Verified: 74,0% contro 65,1%.
Gemini 3.5 Flash Cyber ha uno scopo più specifico. È un modello di cybersecurity destinato al rilevamento e alla correzione delle vulnerabilità. La distribuzione limitata riflette la natura a duplice uso del modello. Google lo rende disponibile esclusivamente tramite CodeMender, non attraverso gli ambienti Gemini generali utilizzati dagli altri due modelli. Tutti i dettagli sono disponibili nell'annuncio di Google.
Cosa significa per la scelta degli strumenti
Per i team che già utilizzano Gemini, questa release crea una distinzione più netta tra un modello generalista e un'opzione orientata alla capacità di elaborazione. Gemini 3.6 Flash è adatto alla programmazione, alle attività multimodali e ai compiti basati sulla conoscenza nei quali contano i migliori risultati dichiarati o una minore lunghezza dell'output. Gemini 3.5 Flash-Lite è adatto ai carichi di lavoro in cui i vincoli principali sono il prezzo di input e output, la velocità e il volume. Le due tariffe consentono di stimare la differenza di costo tra i modelli prima di valutarne la qualità su un insieme rappresentativo di attività.
Gli sviluppatori possono accedere a entrambi i modelli generali tramite la Gemini API. Google AI Studio è uno dei punti di accesso indicati per Gemini 3.6 Flash, insieme ad Android Studio. I team che confrontano flussi di lavoro di programmazione possono inoltre valutare questi risultati nel contesto di Gemini CLI, GitHub Copilot e Cursor. Questi strumenti non sostituiscono la valutazione tramite benchmark: la scelta pertinente dipende dall'accesso al modello, dall'interfaccia e dal flusso di lavoro necessari al team. Altre opzioni sono raccolte nella categoria Programmazione.
La disponibilità varia a seconda del prodotto. Gemini 3.6 Flash è disponibile nella Gemini API tramite Google AI Studio e Android Studio, oltre che in Gemini Enterprise Agent Platform, nell'app Gemini e in Google Antigravity. Gemini 3.5 Flash-Lite è disponibile nella Gemini API, in Gemini Enterprise Agent Platform, nell'app Gemini e in Google Search. Entrambi possono quindi essere testati oggi tramite API, ma gli ulteriori canali di distribuzione non sono gli stessi.
Limiti e funzionalità non ancora disponibili
Gemini 3.5 Flash Cyber non è un'API aperta né un prodotto distribuito su larga scala. L'accesso è limitato al programma pilota CodeMender per governi e partner fidati. Le aziende non dovrebbero pianificarne un'integrazione generale in produzione, a meno che non partecipino al programma riservato. L'annuncio ne definisce l'impiego per il rilevamento e la correzione delle vulnerabilità, ma non lo presenta come un ulteriore livello Flash selezionabile dagli utenti ordinari della Gemini API.
Sono stati annunciati anche due sviluppi futuri, ma nessuno dei due è ancora disponibile al pubblico. Gemini 3.5 Pro è in fase di test con alcuni partner e ne è prevista la disponibilità generale. Gemini 4 si trova in una fase precedente del ciclo: il pre-addestramento è in corso. Nessuna delle due dichiarazioni equivale a una disponibilità attuale e, in questo annuncio, Google non comunica una data di rilascio generale.
La scelta immediata è quindi tra Gemini 3.6 Flash e Gemini 3.5 Flash-Lite, entrambi già disponibili negli ambienti indicati. I prossimi sviluppi da seguire sono la disponibilità generale di Gemini 3.5 Pro e l'eventuale espansione di Flash Cyber oltre la distribuzione ad accesso limitato di CodeMender. Gemini 4 rimane un'indicazione sullo sviluppo futuro, non un prodotto che i team possano scegliere oggi.
ai101
Strumenti citati nell'articolo
Gemini
FreemiumL’assistente Google integrato con Search, Gmail e Docs
Google AI Studio
FreemiumL’ambiente Google per creare con i modelli Gemini
Gemini CLI
FreemiumAgente AI nel terminale per codice, automazione e debug
GitHub Copilot
FreemiumProgrammazione in coppia con l’AI direttamente nell’editor
Cursor
FreemiumL'editor di codice progettato intorno all'AI
Continua a leggere
Claude ora contrassegna testi e file elaborati dai suoi modelli
Claude ora aggiunge filigrane ai testi e metadati C2PA ai file, ma un contrassegno rilevato indica l’elaborazione da parte di Claude, non la paternità.
Meta lancia Muse Code, un agente di coding da terminale pensato per flussi multi-agente
Meta ha rilasciato Muse Code in beta iniziale insieme a Muse Spark 1.2, con CLI nativa, sottoagenti osservabili e registri eventi riproducibili.
Meta AI diventa un agente operativo con Muse Spark 1.1
Meta AI aggiunge pianificazione, attività connesse, guida in tempo reale e lavori ricorrenti con Muse Spark 1.1, inizialmente disponibile in mercati selezionati.